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martedì 13 dicembre 2011

Notte Blues

Amici del circolo Hastavanna, fra cui Lino Barbaro, ci delizieranno Giovedì 15 dalle 21.00 con le note del Blues.

venerdì 30 settembre 2011

Hastavanna in radio - 29 Settembre 2011


Un ringraziamento a Salvatore Stano e a RadioPuglia.

venerdì 23 settembre 2011

"La Bellezza salverà il mondo" - Distribuiamo poesia!

«Se poesia vuol dire capacità di portare tenerezza, pietà, cattiveria a momenti di estrema trasparenza, come se vi passasse attraverso una luce e non si sapesse più di che pasta sian fatte le cose, allora Schulz è un poeta». (Umberto Eco, introduzione alla prima raccolta in italiano dei Peanuts)

Carissime e carissimi,
ricordate quando Charlie Brown diceva di soffrire di claustrofobia dal mondo? Succede, ultimamente, che ogni volta che stiamo per leggere un giornale o ascoltare le notizie alla radio, siamo consapevoli già di quello che ci verrà detto.
La politica sembra indossare sempre gli stessi vestiti e la vita quotidiana è come un treno che cammina sui binari: corre intorno a migliaia di paesaggi differenti nello spazio di poche ore e non fa mai in tempo a coglierne i particolari. Abbiamo dimenticato quanto può essere bello scegliere un posto, sedersi, aprire un libro ed iniziare a leggerlo? O forse non abbiamo mai pensato che, in un momento in cui il tempo attuale è travolto da cattiveria, abuso e vergogna, in cui regna la volgarità nelle stanze del potere e la televisione è madrina di “battesimo delle viltà” per milioni di menti, esiste ancora qualcosa dinanzi a cui inebriarsi: l’arte.
Quasi tutti, da piccoli, eravamo estasiati dalle avventure di Charlie Brown e dei suoi amici. Probabilmente per molti i Peanuts sono stati “la prima volta” in cui le nostre ingenuità si sono posate sulla carta e hanno incontrato lo specchio maturo dei bambini di carta di Schultz.
Proprio in occasione del compleanno di Charlie Brown e di Linus (2 ottobre 1950), vi invitiamo a condividere un momento di esaltazione della bellezza, provando a fare un atto “rivoluzionario”: distribuire poesia. Vi chiediamo di incontrarvi per leggere e scegliere una poesia che, domenica 2 e lunedì 3 ottobre, contemporaneamente ciascuno di noi diffonderà e distribuirà nelle piazze delle nostre città. Così, prendendo in prestito un’idea dal nostro Tom Benetollo, ogni circolo racconterà la sua idea di bellezza attraverso una poesia. Chi invece lavora, potrebbe portare copie della poesia con sé e lasciarle a scuola, in ufficio, sulla scrivania dei colleghi o anche attaccarla negli ascensori per rendere “estetico” un viaggio da un piano all’altro.

martedì 6 settembre 2011

La manovra Tagghia-tagghia e lo sciopero.


Anche l'Arci, oggi, scende in piazza accanto la Cgil, contro la manovra finanziaria.

"Questa manovra, frutto di improvvisazione e ancor meno credibile nelle cifre della sua ultima versione, non risolve in maniera strutturale il problema del debito ma si limita semplicemente a far cassa tagliando la spesa pubblica e particolarmente quella sociale, si accanisce con una vera e propria operazione di macelleria sociale sui lavoratori dipendenti, i pensionati, le famiglie. Pur con il modesto ridimensionamento dell’ultima ora, il taglio dei trasferimenti a Regioni ed Enti Locali produrrà inoltre conseguenze pesanti in termini di riduzione dei servizi e maggiori tributi a carico dei cittadini. Una manovra socialmente insostenibile e destinata ad avere conseguenze recessive, perché comprime i consumi e non libera risorse per gli investimenti, l’occupazione, il rilancio dell’economia.

E’ grave che si sia scelto di non toccare gli interessi della parte più forte del paese, che nel provvedimento non ci sia niente delle auspicate misure di contrasto all’evasione fiscale, che non si preveda nessun onere a carico della grandi ricchezze e dei grandi patrimoni. Anche i tanto sbandierati tagli ai costi della politica sono insufficienti, non vanno a incidere sulle questioni principali come la riforma del sistema parlamentare, non intaccano le zone grigie dove si annidano la corruzione e la commistione fra affari e pubblica amministrazione. In compenso si tenta di ripristinare per decreto l’obbligo di privatizzare i servizi pubblici locali, in spregio della volontà popolare chiaramente espressa col referendum di giugno.

Ma nel provvedimento del governo non c’è solo improvvisazione e assenza di misure strutturali per la ripresa. C’è anche una chiara impronta classista, con provvedimenti che tradiscono la volontà di usare la crisi per un regolamento di conti contro le rappresentanze sociali e sindacali, come risulta evidente dall’inserimento di un articolo che cancella di fatto i contratti nazionali di lavoro e l’articolo 18 dello statuto dei lavoratori. C’è alla base della manovra l’impronta antidemocratica di un governo che nega il principio costituzionale della dialettica fra le diverse componenti sociali del paese."

lunedì 29 agosto 2011

Confetti e fiori d'arancio per le coppie omosessuali, e in Italia?

Attendiamo con apprensione notizie da Bologna, dove due ragazzi, Ottavio Marzocchi e Joaquin Nogueroles Garcia presenteranno la richiesta di trascrizione dell'atto della propria unione, avvenuta in Spagna, sul registro dei matrimoni del comune.
Un atto più che altro dimostrativo, dal momento che la legge italiana ancora non ha disciplinato il matrimonio tra persone dello stesso sesso. I due uomini, infatti, hanno già annunciato che
"In caso di diniego, ci rivolgeremo alla Corte di Giustizia e alla Corte Europea dei diritti dell'uomo".



Durante quest'estate sono stati tanti i passi in avanti lungo il cammino del riconoscimento dei diritti di tutte le coppie, uno fra tutti il riconoscimento del diritto al matrimonio gay  nello stato di New York, nella seconda metà di Giugno. Sempre quest'estate abbiamo assistito all'unione civile della deputata Paola Concia, unione avvenuta in Germania, paese in cui è previsto l'istituto della convivenza registrata.

Quando sarà possibile unirsi nel nostro Belpaese e soprattutto di beneficiare di tutti quei diritti che spettano a chi "si sposa"? Speriamo che, in qualche modo(in autonomia o sotto la spinta di qualche monito dalla Corte Europea), si legiferi presto a proposito, facendo divenire quello dei viaggi organizzati "della speranza" verso altri paesi europei, un vecchio ricordo, proprio come già è avvenuto per altre storie di lotte per i diritti in Italia.